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Frammenti Cinesi

Frammenti Cinesi - Sandro De Palma

Impressioni dalla Cina


9 Novembre 2011

 

Stasera concerto al teatro della Città Proibita, meraviglioso complesso di edifici straordinariamente ben conservati, sede un tempo del mondo dorato degli imperatori, e proibito alla gente comune. Un gigantesco pastiche con una mia foto, il Colosseo e il Palazzo della Purezza Celeste mi fa sorridere, anche se poi mi ricordo che la RAI fece anni fa un documentario su Marco Polo con molte riprese nella città proibita che all’epoca di Marco Polo non era stata ancora costruita.

Il programma del concerto prevede una prima parte di musiche italiane con Sonate di Cimarosa e due pezzi di Respighi oltre a brani di Beethoven, Chopin e Liszt.  Cimarosa in Cina non era mai stato eseguito, eccetto da me l’anno scorso a Shanghai. Ma anche in Italia, tranne il Matrimonio segreto, è poco eseguito ed io devo onorare il Premio Cimarosa assegnato dalla città di Aversa a chi diffonde le opere del compositore. E poi voglio smentire la leggenda che Cimarosa porti male. A me ha sempre portato bene e non so né perché né come sia nata questa stupidaggine. Forse per un episodio della vita del compositore che racconto a tavola e che diverte molto sia i francesi che i cinesi riportato dal celebre basso Luigi Lablache, amico di infanzia di Cimarosa e figlio di Nicola, scappato da Marsiglia col fratello per non fare la stessa fine del padre, ghigliottinato qualche anno prima. Quando nel 1799 scoppia la rivoluzione Cimarosa vi prende parte con Lablache, la moglie di questi e un ballerino francese chiamato Duport scrivendo anche un Inno rivoluzionario che diventa subito famoso. Ma ecco che arriva a Napoli il terribile Cardinal Ruffo. I quattro, allora si nascondono sotto il palcoscenico del Teatro del Fondo (l’attuale Mercadante). Provvisti di cibo e d’acqua per due settimane, non visti da nessuno e con il teatro abbandonato, avrebbero aspettato là sotto che le acque si calmassero. Ma il ballerino Duport li rovinò. Dopo un paio di giorni che erano nascosti, sentendo dei rumori provenienti dalla strada il francese, curioso, si arrampicò dal palcoscenico fino a una piccola finestra per guardare in strada, ma mise un piede in fallo precipitando sullo stesso palcoscenico e rimanendo stecchito all’istante. Cimarosa e Lablache trascinarono il cadavere del ballerino sotto il palcoscenico e per quattro, cinque giorni continuarono a starsene rinchiusi nel teatro. Alla fine, non potendone più dovettero uscire poiché il corpo putrefatto del Duport appestava tutto il teatro. Furono tutti arrestati. Cimarosa imprigionato per quattro mesi; Lablache morto dopo poco per un aneurisma in carcere e la vedova, alla fine della detenzione si mise a fare la governante in casa della Principessa d’Avellino.

Comunque Cimarosa, o Cinarosa, come lo hanno ribattezzato, piace molto ai cinesi. Dopo il concerto una insegnante di pianoforte è venuta in camerino con i suoi allievi e mi ha chiesto di poter fare subito ottanta fotocopie. Ma il libro l’avevo in albergo e ho dovuto promettere che gliel’avrei inviato per posta. “Anche in pdf, grazie”.

Si va a cena, finalmente.

Pechino e in generale la Cina sono un gigantesco cantiere; enormi palazzi dalle architetture modernissime stanno prendendo il posto delle vecchie case del regime maoista. Alcuni edifici sono bellissimi, altri mostruosi, simili a giganteschi alveari umani. Dell’antica Cina è rimasto poco, ma basta varcare la soglia del China Club, un’antica casa di un mandarino miracolosamente salvatasi e oggi trasformato nel ristorante più esclusivo di Pechino, invitati da un amico di Paul-Arnaud, per capire ciò che la Cina fu. Nel registro degli ospiti ci sono dediche di star dello sport, del cinema, uomini politici etc. L’atmosfera è incredibilmente rilassata; giovani fanciulle ci porgono dei panni caldi per le mani e ci servono dei piatti di gusto straordinario presentati con sublime eleganza.

Tornando in albergo c’è una lunga fila di bancarelle che servono dagli spiedini di scorpione ai ragni fritti che pare siano squisiti, ma ormai abbiamo cenato; sarà per la prossima volta. La cucina cinese è squisita o immangiabile.

 

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Sandro De Palma