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Muzio Clementi: "Un ciarlattano come tutti gli italiani" (Wolfgang A. Mozart)

La storica sfida tra Clementi e Mozart alla corte di Giuseppe II, raccontata attraverso documenti originali e filmati. Nel corso della serata vengono eseguiti rari pezzi come la Toccata e alcune Cadenze nello stile di.. oltre alle Sonate.

Nascita dei Concorsi pianistici

Due pianisti a corte

 

Il 24 dicembre 1781 l’imperatore Giuseppe II invitò a corte Muzio Clementi che era arrivato da poco a Vienna: accettando l’invito Clementi non sapeva che quella sera era presente un altro pianista e che avrebbero dovuto entrambi suonare per far divertire gli ospiti dell’imperatore tra cui la Granduchessa,(futura zarina e allieva di Paisiello) e  il Granduca di Russia Paolo (futuro zar Paolo I): Wolfgang Amadeus Mozart.

Clementi: «Dopo pochi giorni che ero a Vienna, venni invitato dall'imperatore a suonare per lui sul fortepiano. Appena entrato nella sala di musica, vi trovai un tale che per l'elegante aspetto pensai fosse un camerlengo dell'imperatore; ma, appena attaccato discorso, passò subito a questioni musicali e ci riconoscemmo come colleghi - come Mozart e Clementi - salutandoci cordialmente».

Mozart: ”A tavola, l’altro giorno l’Imperatore mi fece le maggior lodi, accompagnate dalle parole:” C’est un talent, décidé” e che l’altro ieri, il 24 dicembre, io suonai a corte. Un altro pianista, un italiano di nome Clementi è arrivato qui. Anche egli era stato invitato a corte.”.

                                                                         La sfida

 

Mozart: «L'imperatore stabilì che avrebbe suonato per primo lui. La Santa Chiesa Cattolica! disse, perché Clementi è romano. Egli preludiò ed eseguì una sonata. Allora l'imperatore mi disse: “allons, fuoco”. Preludiai a mia volta e suonai delle variazioni; la Granduchessa tirò fuori delle sonate di Paisiello (disgraziatamente copiate da lui stesso) delle quali io dovetti suonare gli Allegri e Clementi i Rondò. Scegliemmo poi un tema da quelli e lo sviluppammo su due pianoforti. La cosa buffa fu che sebbene io avessi scelto il pianoforte della Contessa Thun, suonavo su quello soltanto quando ero solo; l’altro strumento era stonato e tre tasti fuori uso - ma tale era il desiderio dell’Imperatore che disse : “Non importa”conoscendo la mia abilità e la mia conoscenza della musica e volendo mostrare particolare cortesia verso uno straniero.

Il vincitore

 

Non si è certi dell’esito della gara, ma pare che il premio di 100 ducati venisse diviso  tra Mozart daparte dell’Imperatore (vedi sopra) e Clementi da parte della Granduchessa.

Mozart: ” Ieri mi furono inviati arrivati 50 ducati per aver suonato a corte l’altro ieri e veramente in quel momento ne avevo estremamente bisogno.”

Le impressioni dei due “rivali”

 

Clementi: «Non ho mai udito fino ad oggi suonare in maniera così intelligente e aggraziata. Più di tutto mi hanno impressionato un adagio e molte delle variazioni da lui improvvisate il cui tema scelto dall'imperatore, dovevamo variare a turno, mentre l'altro accompagnava».

Mozart: “ Clementi è un bravo clavicembalista e con questo è detto tutto. Suona bene per ciò che riguarda la mano destra, il suo forte sono i passaggi di terze. Per il resto non ha un filo di sentimento o di gusto, - in una parola è un semplice mechanicus.

”E dopo qualche mese: “Facendo l’ipotesi che si possano suonare seste e ottave alla massima velocità (il che nessuno può fare, nemmeno Clementi) si produce un effetto tremendamente confuso e niente altro. Clementi è un ciarlattano come tutti gli italiani. Scrive Presto su una Sonata o anche Prestissimo e Alla breve e suona Allegro in quattro movimenti. Lo so di sicuro perché l’ho sentito fare così.”

 

Il programma

 

Muzio Clementi (1752 - 1832)                    -  Sonata in sol minore op. 7 n. 3

Allegro con spirito

Cantabile e lento 

Presto   

La Sonata è stata composta a Vienna dopo la “sfida”

   

Toccata in si bemolle 

(Prestissimo)

 

… scrive Prestissimo e Alla breve e suona Allegro in quattro movimenti. Lo so di sicuro perché l’ho sentito fare così. Mozart

    

Giovanni Paisiello (1740-1816)                      -   Sonata V in fa maggiore 

             Allegretto

         

Wolfgang A. Mozart (1756 - 1791)  -   Variazioni in fa maggiore su una marcia di Grétry KV 352   

                                                                                                     

Muzio Clementi (1752 - 1832)                   -  Due Preludi e una Cadenza nello stile di Mozart

                                                                  

                                                     Sonata in si bemolle maggiore op. 24 n. 2  detta “Flauto magico”

                                                                           

Allegro con brio

Andante

Rondo. Allegro assai

 

*Questa Sonata è stata eseguita dall’Autore è stata eseguita davanti a Sua Maestà Imperiale Giuseppe II nel 1781, presenate Mozart.

                                                                                                                                                                                     

Sandro De Palma